PROVE DI "ORIENTAMENTO STRADALE" PER LE VIE DI CARUGATE
Alla segnaletica stradale del nostro paese sicuramente sarà necessario dedicare un po’ di attenzione. Da quanto abbiamo rilevato in alcuni casi necessita completare le carenze e in altri rimuovere le anomalie. L’ intervento è doveroso per garantire il migliore percorso a chi è privo di TOM TOM e non conosce le vie di Carugate.
Un esempio.
Provate a dirigervi verso la piazza del paese provenendo dal centro commerciale Carosello utilizzando l’uscita per Cernusco.
Alla prima rotonda trovate una chiara indicazione: per procedere verso Carugate si deve tirar diritto.
Pervenite così alla seconda rotonda.
Qui avete due possibilità: o andate a sinistra o a destra.
Però mancando un’indicazione dovete tirar la monetina per scegliere la direzione più appropriata o affidarvi al vostro fiuto.
Per togliere il visitatore dall’imbarazzo sarà opportuno mettere due cartelli: a sinistra per il centro, a destra per Bussero.
Una attenzione particolare invece va dedicata alla via XXV Aprile.
Percorrendo la via Guido Rossa all’altezza del monumento delle biciclette portatevi sulla via ora citata. Girate però immediatamente a destra.
Sicuramente non vi potranno sfuggire le numerose frecce che uno zelante operatore ha disegnato per terra.
Una sequenza inusuale quasi ininterrotta di frecce vi invita a procedere.
Avanzando trovate correttamente una freccia che vi preavvisa che sarà necessario voltare a sinistra poiché la via piega di 90 gradi.
Proseguendo ancora vi accorgete che la sequenza ininterrotta di frecce non vi abbandona.
Giunti a metà strada vi dovete fermare.
Tirar diritto non potete : un cartello vi avverte che l’accesso alla seconda parte della via è interdetto.
Voltare a destra è altrettanto impossibile : manca la strada.
Per fortuna di nuovo vi soccorre l’immancabile freccia che vi invita a voltare a sinistra.
Non seguite però questa indicazione. Potreste correre grossi rischi. Infatti sulla sinistra ci sono solo abitazioni, manca la strada, che esiste solo nella fantasia dell’autore dell’opera.
Proseguendo andreste a sbattere contro la cinta di una abitazione e questo non sarebbe confortevole.
Vi consigliamo allora di tornare indietro. Seguite di nuovo la fila ininterrotta di frecce parallela alla precedente , ma naturalmente in verso opposto.
Giunti alla fine ,prima di procedere, date la precedenza sia a destra che a sinistra.
Ve lo dice un cartello: peccato però che sia quasi invisibile perché seminascosto dalle piante...
Provate per credere!
Di fronte a tutte quelle frecce nascono spontanei alcuni interrogativi:
- è cambiato forse il regolamento stradale che obbliga le amministrazioni a segnalare con più evidenza il percorso?
- sarà stato il pittore che volendo esaurire la vernice avrà deciso di disegnare qualche freccia di troppo?
- si tratta di una via bisognosa di maggior attenzione dato che gravita in una zona particolarmente penalizzata dalla nebbia?
- la freccia che invita a voltare a sinistra contro la cinta di un’abitazione sarà stata disegnata a notte fonda quando l’assenza totale di luce non permette di vedere la mancata prosecuzione della strada sul lato sinistro?
Restiamo in attesa di una vostra supposizione.
Nel frattempo ci permettiamo di dare alcuni consigli :
- mettere in evidenza il cartello di precedenza dando un’adeguata sforbiciata alle foglie
- porre un cartello all’ingresso della via che avverta trattarsi di via chiusa
- togliere la freccia che ti invita a voltare a sinistra contro la cinta
- rivedere la correttezza dell’area riservata al parcheggio degli autoveicoli
- eventualmente alleggerire il disegno stradale eliminando qualche freccia.
Una raccomandazione :rimediamo prima che qualche buontempone segnali il caso a “striscia la notizia”.
NUOVE PISTE CICLABILI, VECCHI PROBLEMI ...
Il comune sta realizzando nuove piste ciclabili sul territorio, ma non sempre le scelte fatte ci sembrano adeguate alle reali esigenze dell'utenza, e soprattutto non sempre rispondono a criteri di sicurezza per chi utilizzi questo mezzo. Già in occasione della "parata" del giro d'Italia fummo critici nei confronti dell'amministrazione su questo tema.
Ora abbiamo inviato al Sindaco e agli assessori competenti le nostre critiche, nella speranza di essere almeno consultati su questi temi molto "pratici" per il bene di tutti.
Per approfondire, leggi la lettera che è stata inviata al Sindaco.
NO ALLA MODIFICA DELLO STATUTO DELLA COMMISSIONE AFFARI GENERALI
1 Ottobre 2007
A livello comunale a Carugate è in atto un tentativo di "riorganizzazione interna", che in pratica mira ad inventare delle cariche e a dare degli incarichi nuovi ai soliti "noti", tutte operazioni di "palazzo" di cui il nostro paese non ne sente il bisogno. Tale tentativo si sta concretizzando nella volontà di modificare lo statuto della commissione Affari Generali presieduta dal nostro Cosimo Ninni, che sta lottando, insieme ai consiglieri comunali di Carugate Futura, affinché questa non abbia luogo. In questa battaglia politica ci troviamo d'accordo con i consiglieri della Lega Nord e abbiamo sottoscritto una lettera inviata al Sindaco (leggi la lettera...).
Un esempio su tutti è
la deroga all’Assessore per la Presidenza alla Scuola Civica di Musica, che farebbe diventare l'assessore Molteni (al centro dell'attenzione in questo periodo anche per la vicendo dello sperpero dei soldi per l'Atrion) contemporaneamente il controllore (come assessore) e il controllato (come presidente della Scuola Civica).
Noi vogliamo che la "nuova" Scuola Civica, ribattezzata per l'occasione scuola delle arti e della
La finanziaria "senz'anima"
Ed arrivò la seconda finanziaria del Prodi bis. Dopo la bastosta di tasse della prima, che hanno portato a delle entrate molto più alte del previsto, ecco che ci tocca pagare ancora una volta... Mentre la spesa pubblica continua a crescere ecco una finanziaria "finta" che aggira i veri problemi del paese.
"...è evidente che si tratta di una Finanziaria senz'anima, visto che i nodi centrali del welfare e della sicurezza sono stati elusi, e contemplati in testi autonomi che saranno portati all'attenzione delle Camere non si sa bene quando. La questione previdenziale è quella maggiormente paradossale."
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Santoro e i magistrati: da amici a nemici...
Quando sotto il fuoco di Michele Santoro era Silvio Berlusconi tutti a dire che la democrazia era a rischio, la libertà di opinione e di stampa in pericolo.
Quando le "toghe" inquisivano esponenti di Centro-Destra, quando qualcuno diceva di sentirsi bersagliato, tutti a dire che la Magistratura deve essere autonoma e deve fare il suo dovere fino in fondo.... Ma un bel giorno Santoro e la Magistratura si dimostrarono per quello che erano veramente: anche loro dei "poteri politici" che non guardano in faccia a nessuno, ne a destra ne a sinistra, pur di fare "audience".
Ecco che anche Prodi e Mastella si sono stufati di questa situazione... ma solo ora che nel mirino ci sono finiti loro!
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