18 Febbraio: Aggiornamenti dal comitato per il Metrò in Carugate
Riceviamo dal neonato Comitato per il metrò in Carugate tramite il suo presidente Massimo Gironi questo testo che ospitiamo volentieri nel nostro spazio istituzionale, ritenendo che le istanze e le finalità siano assolutamente condivisibili.
Il comitato si propone quanto segue:Contribuire a rimuovere gli ostacoli politici e tecnici per la concreta realizzazione dell’opera.
- Rendere manifesto l’interesse della cittadinanza agli enti locali in modo che questi si facciano
decisi promotori della realizzazione di quest’opera, disponibili pertanto a finanziare la parte di
propria competenza
- Sostenere la necessità di costruire la stazione il più possibile vicino al centro abitato per
permettere una migliore fruibilità da parte dei cittadini carugatesi
- Sensibilizzare i cittadini carugatesi all’utilizzo del mezzo pubblico per i propri spostamenti
o Rivedere il tracciato e l’andamento altimetrico per renderlo economico e fattibile.
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14 Febbraio: allora il Bilancio Sociale è veramente sbagliato!
Dopo mesi di “pressing” sull’amministrazione rosso-verde-arcobaleno-eco-bio-compatibile che governa Carugate siamo finalmente riusciti ad avere la risposta ai quesiti che, a varie riprese, abbiamo posto sul Bilancio Sociale.
E finalmente l’amministrazione, per bocca dell’Assessore Grimoldi nel Consiglio Comunale del 12 febbraio, ha ammesso che nel Bilancio Sociale 2007, quel libricino verde recapitato a tutte le famiglie e costato 10.000 (diecimila) Euro, le cifre riportate sono sbagliate.
Colpa ovviamente di righe che sono sparite, di cifre simili che sono comparse, e di un correttore di bozze che non si è accorto dell’errore (!), con il risultato finale che i dati riportati non c’entrano nulla con il Bilancio vero del Comune di Carugate. Speriamo almeno che il correttore di bozze non sia stato pagato!
Sta di fatto che il famoso libricino denominato Bilancio Sociale, che ritrae un paese difficilmente riconoscibile dalle foto e che dovrebbe essere Carugate, anche nei numeri non ha nulla a vedere con la realtà di Carugate.
Ovviamente per l’amministrazione rosso-verde-arcobaleno-eco-bio-compatibile non era pensabile ammettere che si erano sbagliati. Salvo poi accusare, anche in modo pesante, chi gli fa notare gli errori di essere incapaci di leggere i bilanci (vedi articolo del PD sullo scorso numero di Vivere a Carugate).
Leggi l'articolo completo che verrà pubblicato sul prossimo Vivere a Carugate...
9 Febbraio: Eluana è morta, "che il Signore l'accolga e perdoni chi l'ha portata a questo punto"
La pagina più triste della storia Italiana è stata scritta, non si torna più indietro. Una donna è stata lasciata sola a morire... Non ci sono parole a questa fine.
Il padre non era al suo capezzale... ha ricevuto la notizia per telefono. Ora dice: "l'unica cosa che chiedo ai veri amici è di non cercarmi. Sono fatto così, chiedo che mi rispettino in questo modo".
A cose serve fare le moratorie contro la pena di morte (l'Italia è scesa in prima linea in difesa di tutte le persone, anche se hanno compiuto reati gravissimi, perché la vita è sacra) e si lascia morire così una persona, sottraendola all'affetto delle suore che per tutti questi anni l'hanno accudita e amata?
Ci associamo alle prime reazioni del Vaticano per voce del presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari, cardinale Javier Lozano Barragan:
"Affidiamo alla misericordia di Dio chi ha fatto questa scelta. In questo momento dobbiamo avere uno spirito di perdono e riconciliazione, non avviare polemiche, e continuare a promuovere il rispetto assoluto alla vita".
L'eterno riposo donale Signore...
7 Febbraio: Se davvero Eluana fosse morta 17 anni fa, che bisogno c'è di ucciderla ancora?
Quante cose dette e scritte in questi giorni su Eluana... La maggior parte per nascondere le poche verità certe:
1)
questa giovane donna è viva, respira da sola, ha il ciclo mestruale, si nutre con l'aiuto della scienza medica (chiunque viene nutrito in quel modo quando non è autonomo).
2)
Il testamento biologico non c'entra nulla: Eluana non ha mai scritto nulla. Un giudice con arroganza e presunzione ha voluto riconstruire la volontà di Eluana, che a tutti è evidente essere solo la volontà del padre che fin dal primo giorno non ha sopportato vedere sua figlia rimanere aggrappata alla vita con un filo...
3) l'accanimento terapeutico non c'entra nulla: Eluana non è attaccata a nessun respiratore artificiale.
4) il coma di Eluana non è irreversibile, nessun medico e scienziato può affermare questo con certezza.
5) la "sentenza" non è una "sentenza" ma un "decreto", quindi non è una "sentenza" definitiva e quindi non è intoccabile.
6) La costituzione non è in pericolo: nessun decreto del Governo può cambiarla, e semmai il decreto fosse anticostituzionale decadrebbe automaticamente.
6) non dare da mangiare e da bere ad una persona volontariamente e deliberatamente non è e non sarà mai un atto d'amore, ma solo un omicidio: non vogliamo essere corresponsabili di questo gesto.
7 Febbraio: Eluana, la sua vita è nelle mani del Presidente Napolitano
La vita di Eluana Englaro è nelle mani del presidente Napolitano. La legge, anche se approvata in tempi rapidi non farà in tempo a salvarla... la sua lenta agonia è già iniziata. Per questo ci appelliamo anche noi all'unica persona in grado di salvarle la vita in questo momento, e chiediamo a tutti di sottoscrivere questo appello a questo indirizzo...
7 febbraio 2009
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER SALVARE LA VITA DI ELUANA ENGLARO
Signor Presidente,
la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell'Italia.
Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l'irreversibilità del suo stato vegetativo.
Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l'unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.
Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all'identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico.
Le chiediamo un intervento perché – di concerto con il Governo – sia data una moratoria alla sospensione dell'alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento – nelle cui fila si è già appalesata un'ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese – possa pronunciarsi su un'adeguata legge.
Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello.
Primi firmatari:
Roberto Formigoni
Giancarlo Cesana
Francesco Cossiga |
Vittorio Feltri
Mario Giordano
Dino Boffo |
Giorgio Vittadini
Maurizio Gasparri
Fabrizio Cicchitto |
Rocco Buttiglione
Paola Binetti
Antonio Baldassarre |
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